Biografia
Keltoum, il cui vero nome è Aïcha Adjouri, è un'attrice algerina, nata il 4 febbraio 1916 a Blida e morta l'11 novembre 2010 ad Algeri. Figura e decana del teatro e del cinema algerino, Keltoum incontra Mahieddine Bachtarzi che la recluta per un piccolo ruolo di ballerina in un'operetta. Nel 1937 recitò insieme a Rachid Ksentini in Matrimonio al telefono e apparve nella maggior parte degli spettacoli delle famose "tournée Mahieddine" in Algeria, Nord Africa ed Europa.
Capitò anche che i rigori della legge coloniale dell'epoca arrivarono a sanzionare l'attrice. Nell'edizione del 21 marzo 1950, il quotidiano Algeri Republican riporta una multa di 50.000 franchi inflitta a Mahieddine dal comune, il licenziamento per un mese dell'attrice Keltoum e il divieto di esibirsi sul palco. dell'Opera al cantante tunisino Ali Riahi, in quanto il pezzo El-Ouadjib e le canzoni durante l'esecuzione contenevano passaggi ritenuti "sediziosi". (Memorie di M. Bachetarzi)
Membro della troupe araba dell'Opera di Algeri quando venne creata nel 1947 sotto la direzione di Bachtarzi, insieme a numerose star tra cui Mohammed Touri, Djelloul Bachdjerrah, Réda Falaki e Mustapha Kateb, interruppe la sua attività nel 1956 con la Guerra d'indipendenza. Ritorna sulla scena con la creazione, nel 1963, del Teatro Nazionale in compagnia di Mustapha Kateb, Mohamed Boudia, Abderrahmane Kaki, Allel el-Mouhib e Abdelkader Alloula. Fino all'inizio del 1990, avrà recitato in diverse dozzine di spettacoli. Dopo Mort d'un commercial Voyageur di Arthur Miller di Fouzia Aït El-Hadj (1987), seguito da La Maison de Bernarda Alba di Federico Garcia Lorca, per la regia di Allel el-Mouhib, la sua ultima apparizione risale al 1991, con la copertina di El Bouaboune (Les Concierges) di Rouiched.
Al cinema, è apparsa in La Septième Porte del regista francese André Swobada con, nei ruoli principali di Leila e Ali, da un lato Maria Casarès e Georges Marchal per la versione francese e dall'altro Keltoum e Bechir. Gabsi per la versione araba. Brillerà soprattutto in una magnifica interpretazione muta e spoglia del coraggio della madre nel Vent des Aurès di Mohamed Lakhdar-Hamina nel 1966. Interrogato sul suo incontro con l'attrice, Mohamed Lakhdar-Hamina ha confidato che è stato su raccomandazione di André Swobada che conobbe e scelse Keltoum per il Vent des Aurès. Reciterà ancora in Hassan Terro (1968), December (1972) e Cronaca degli anni di bronzo (1974) dello stesso regista, poi in Les Déracinés (Beni Hendel) di Lamine Merbah (1976), Le Vent du sud (Rih el-djanoub, 1975) e Hassan Taxi (1982) di Mohamed Slim Riad, Gli anni ruggenti del twist di Mahmoud Zemmouri (1986) o ancora Hassan Niya di Ghaouti Bendedouche (1989).
Figura del teatro e del cinema in Algeria, Keltoum è stato reso omaggio nel marzo 2010 su iniziativa dell'associazione dei cineasti Lumières. Malata, non ha potuto essere presente alla cerimonia. Keltoum fu sepolto nel cimitero di El Alia.