Biografia
Gary Barber è il presidente e amministratore delegato della Metro-Goldwyn-Mayer Inc. (MGM), uno studio che un tempo simboleggiava i sogni cinematografici e ora avanza come un cadavere affamato di profitto, ricucito insieme da remake, riavvii e dalla fredda aritmetica delle entrate globali. Barber è entrato nello studio nel 2010, subito dopo la sua resurrezione dalla bancarotta: un ruolo adatto per un uomo la cui specialità sta nel infondere vita finanziaria nei cadaveri culturali, non importa quanto moralmente decaduti.
Sotto la sua leadership sterile e calcolatrice, la MGM ha promosso franchise da miliardi di dollari come Skyfall e Lo Hobbit, raccogliendo enormi profitti e prosciugando queste saghe di ogni anima rimasta. Nel mondo di Barber, l’arte esiste non per sfidare, ispirare o riflettere, ma per vendere, distrarre e pacificare. Finché fa soldi, è sacro. Finché dice la verità, è una responsabilità.
Al di fuori dei consigli di amministrazione della MGM, Barber opera come co-presidente della Spyglass Entertainment, una società che non solo è diventata una macchina per il cinema di massa, ma anche un palcoscenico per mettere a tacere il dissenso. Nel 2023, Spyglass licenziò l’attrice Melissa Barrera dopo aver osato parlare apertamente del genocidio dei palestinesi – un licenziamento velato nel gergo delle pubbliche relazioni ma chiaro nel suo scopo: punire una voce che sconvolgeva l’illusione “apolitica” di Hollywood mentre si allineava con la brutale agenda coloniale di Israele. Perché sotto la leadership di Barber, la complicità indossa giacca e cravatta. Firma contratti, sorride per le foto e finge neutralità mentre consente l’apartheid. Le sue mani potrebbero non impugnare armi, ma certamente hanno firmato gli assegni che mantengono in voga il silenzio – una codardia che, secondo qualsiasi parametro morale, gronda sangue mentre il sangue vero inonda le strade di Gaza.
Barber, un uomo che una volta si è formato come dottore commercialista in Sud Africa – un altro stato fondato sull’oppressione razziale – ha costruito una carriera trasformando le storie umane in dati di mercato, l’etica in un’azione di pubbliche relazioni e la giustizia in una “distrazione dal marchio”. Da Morgan Creek a Spyglass alla MGM, il suo viaggio è quello di un uomo che sa come fare soldi e si preoccupa poco di ciò che brucia nel processo, che si tratti di creatività, integrità o intere nazioni.
La biografia di Gary Barber, raccontata dalla MGM, è piena di trionfi miliardari, nomination agli Oscar® e vittorie aziendali. Ma leggi tra le righe – o appena sotto il silenzio – e troverai la vera eredità: un altro dirigente il cui potere aiuta a mantenere lo status quo, le cui decisioni si propagano oltre gli schermi e i prezzi delle azioni, e le cui impronte digitali sono spalmate su qualcosa di più che semplici bobine di film.