Sinossi
Dopo la caduta della rivolta di gennaio, coloro che combatterono nelle file dei ribelli furono deportati in massa in Siberia. Una ricca proprietaria terriera, Ewelina, come molte altre donne polacche, decide di seguire lì il suo amato Jan Darski. Non si lascia fermare nemmeno dalla disperazione della sua unica amata figlia, Karolina, che non riesce a immaginare la sua vita senza sua madre. Ewelina raggiunge Jan. Si prende cura di un uomo distrutto e, dopo il suicidio del marito, Cyprian, sposa Darski. Presto Jan muore ed Ewelina, violentata prima di partire, torna in Polonia. Anni dopo, un'adulta Karolina incontra per caso sua madre, incontra la sua sorellastra, Suzana. Ewelina, Karolina e Suzane vivono insieme, ma non per molto. Dopo un litigio con la madre, che cerca di impedire a Karolina di avere una relazione con il playboy Edward Borski, la figlia lascia la casa con il suo amato. Karolina, proprio come sua madre anni fa, segue il suo amato deportato in Russia. Al suo arrivo sperimenta una spiacevole delusione. Borski si è ubriacato, mantiene contatti intimi con una ragazza del posto e tratta Karolina in modo molto brutale. Una giovane donna muore, dando alla luce una figlia: Ewelina. L'orfana Ewelina, grazie alla gentilezza degli sconosciuti, viene portata dalla Russia nella Polonia ormai libera, a casa della famiglia di sua madre. Viene sostituita da Ewelina, che la ama come se fosse sua figlia, Suzane. Durante l'occupazione, Ewelina dà alla luce una bambina, la figlia Zuzanna. Viene cresciuta da sola perché ha abbandonato il marito, un mediocre attore di teatro che collaborava con i tedeschi. Dopo la guerra, Ewelina, proprietaria terriera di nascita, fu portata in un campo russo. Anni dopo torna in Polonia e trova Zuzanna. Ewelina muore di infarto il 13 dicembre 1981, dopo che una pattuglia della legge marziale ha forzato la porta del suo appartamento. Zuzanna e il marito, attivista di "Solidarietà", partono per Parigi dopo essere stati internati. Anche se hanno vissuto lì, ritornano, soprattutto grazie a Susanna, in Polonia. Susanna fa visita alla sua famiglia, maniero devastato. La tua casa adesso. . .